Piantare, crescere e riseminare l'Aglio

19/08/2016

Piantare, crescere e riseminare l'Aglio


Coltivazione

Le piante di aglio devono essere vernalizzate per sviluppare un buon raccolto e quindi si pianta in autunno, normalmente, a seconda della latitudine, fra metà settembre e fine novembre, dopo la prima leggera gelata dell'anno. I bulbi vanno lasciati intatti fino al giorno del trapianto. Quando si dividono i bulbi in spicchi si piantano solo i più grandi, quelli dall'aspetto più sano, infilandoli in terra con il punto basale, da dove spunerà la radice, verso il basso, lasciando una distanza di 15 cm sulla fila e 15 cm fra le file. In questo modo un m² ne conterrà circa 40 piante. Dopo l'impianto è una buona pratica coprire con alcuni cm di pacciamatura naturale, ovvero con residui di paglia e erba secca. Questa copertura lo proteggerà in inverno dai freddi eccessivi, vi aiuterà in primavera nel controllo delle infestanti, a preservare l'umidità e a provvedere nutrienti quando si decomporrà.
L'unico vero rischio degli impianti di aglio è la provenienza iniziale dei bulbi che non devono essere affetti da da virus dannosi e questo non è garantito se si acquista aglio alimentare. L'aglio acquistato come semente è invece garantito sano.

I bulbi cominceranno a germogliare in 1 mese, a seconda della varietà e della temperatura. Per farli spuntare prima e renderli anche più precoci al raccolto, prima del trapianto è utile tenerli in frigor per una settimana. Una volta germogliati resisteranno alle intemperie e al freddo. In primavera invece è importante che l'umidità del suolo rimanga costante e che le infestanti, con le quali l'aglio non riesce a competere, siano costantemente sotto controllo. L'aglio può essere danneggiato da nematodi e da botrite in caso di terreno che fa ristagni di acqua. Tuttavia il problema più importante può essere dato dalle piante infestanti. Dategli un buon terreno fertile, sciolto e otterrete il miglior raccolto.

Raccolto

Il periodo di raccolta varia a seconda della varietà ma una buona indicazione del momento giusto può essere data dalle foglie: quando 3 o 4 foglie sono secche e ci sono ancora 5 o 6 foglie verdi sulla pianta lo si può raccogliere estraendolo dopo aver mosso la terra circostante, con delicatezza senza spezzare le foglie, che saranno utili per creare dei mazzi di 10 piante da legare e appendere per far essiccare in un ambiente ombreggiato e ventilato e infine creare, dopo qualche settimana, trecce di aglio per la futura conservazione.

Scelta del seme

L'aglio è riprodotto via vegetativa e non si incrocia, i bulbi di ogni testa di aglio sono tutti uguali come cloni. Però esistono centinaia di varietà di aglio, riconoscibili per disposizione di spicchi, per colore della tunica, per stagione di raccolta, per conservabilità, per sapore, ecc. Ogni varietà di aglio locale si è sviluppata grazie a rare mutazioni naturali e oggi costituiscono la biodiversità di questo ortaggio. Bioseme distribuisce 4 varietà di aglio biologico da trapianto: 2 bianche, uno rosso e uno violetto. Si adattano alla maggior parte delle condizioni climatiche italiane e saranno disponibili dal 15 settembre per gli ordini dei nostri clienti. A causa della disponibilità limitata gli interessati possono già cominciare a prenotare scrivendo a info@bioseme.it

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