La ruta per la salute dell'orto

10/08/2016

La ruta per la salute dell'orto


Il nostro arsenale naturale per difendere l'orto da insetti e predatori si arricchisce oggi di una nuova risorsa: la ruta (Ruta graveolens), una pianta mediterranea molto diffusa in Italia sotto i 2000 metri. Tradizionalmente è utilizzata per aromatizzare la grappa con effetto digestivo, ma di regola questa pianta è utilizzata in l'erboristeria sotto controllo medico a causa della sua tossicità nelle alte dosi. Purtroppo negli ambienti antropizzati è diventata rara e quindi è necessario seminarla e coltivarla nell'orto. È importante con questa pianta avere le giuste precauzioni nel maneggiarla quando è fresca, perché produce al contatto delle dermatiti. Eppure è piacevolmente profumata e il suo valore è anche nel poter essere utilizzata come estratto acquoso o coltivata nell'orto come difesa da:

  1. Topi: non avete gatti e le arvicole scorrazzano nel vostro orto; allora è il momento di piantare la ruta e i topi saranno allontanati dal suo odore. Qualche ramoscello fresco portato negli ambienti occupati dai topi li allontanerà.

  2. Pulci del cane: alcuni rametti di ruta nella cuccia aiutano con effetto repellente a scacciare pulci e pidocchi degli animali, da rinnovare ogni settimana.

  3. Pomodori più sani con la ruta: da qualche anno si è diffusa in Italia un insetto che colpisce il pomodoro, la tuta absoluta. Ricercatori universitari brasiliani hanno sperimentato con successo il macerato di ruta per difendere le coltivazioni di pomodoro da questo e da altri insetti.

  4. È stata studiata la sua efficacia anche nei confronti di alcuni coleotteri, sempre con effetto dissuasore nei loro confronti.

  5. Per allontanare le formiche: polverizzate 200 g di foglie secche e spargete la polvere lungo le rotte degli insetti.

Come preparare il nostro insetticida naturale con la ruta

Per ottenere l'estratto acquoso di Ruta occorre prendere 200 g di foglie fresche da piante di almeno tre mesi di vita (fase riproduttiva) e un litro di acqua distillata. Le foglie di ruta vanno triturate finemente in un mortaio, usare i guanti per non entrare in contatto diretto con la linfa della pianta. Bisogna omogeneizzare bene acqua e foglie e subito dopo porre sul fuoco in una pentola per portare fino all'inizio dell'ebollizione e poi spegnere la fiamma. Questo infuso va lasciato raffreddare, va filtrato e va versato in una bottiglia di vetro scuro fino all'uso. Per utilizzarla bisogna diluirla al 5 % in altra acqua e spruzzarla sulle piante e i frutti. Marcare la bottiglia con le dovute avvertenze affinché nessuno per errore la possa assaggiare e tenere fuori dalla portata dei bambini.

Come coltivarla

Si semina su terriccio sabbioso in semenzaio e quando le piantine saranno abbastanza cresciute si trapiantano in piena terra. Ama il sole, i terreni poveri e sassosi, non teme il calcare. La riproduzione è possibile anche per talea di rametti o per divisione dei cespi.

Come si raccoglie

In Italia è presente ovunque allo stato spontaneo, di solito ai margini delle strade e dei boschi. Si impiegano le foglie, da raccogliere tra maggio e settembre, nelle prime ore del mattino. Si può essiccare e i semi sono altrettanto aromatici per piatti a base di carne. Ottima per aromatizzare grappe, tre rametti per bottiglia al massimo, e aceti, il famoso aceto dei 4 ladri, che risultano poi digestivi. Si pensava nel medioevo che togliesse la paura tenendone un po di foglie in tasca. E infine si racconta che uomini importanti del passato, quali Leonardo da Vinci e Cristoforo Colombo, ne utilizzassero quotidianamente un po di foglioline per aromatizzare i propri piatti.

 

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