L'assenzio per l'orto biologico

04/08/2016

L'assenzio per l'orto biologico


Fra le sostanze naturali molto nostrane per difendere le piante da orto e da giardino, senza doverle comprare, anzi coltivandole insieme alle nostre piante da orto, c'è l'assenzio (Artemisia absinthium) che è conosciuta nell'area del Mediterraneo fin dai tempi più antichi per le sue proprietà salutari e protettive. La prima citazione di questa pianta è nelle celebrazioni della prima pasqua ebraica all'Esodo e sicuramente è rimasta sempre la stessa anche ai nostri tempi. Il suo aroma intenso e il suo sapore amarissimo ne hanno fatto una icona del periodo della fine '800, quando una bevanda a base di questa pianta era il simbolo dello stile di vita bohemien, la preferita da pittori e scrittori.

Attualmente l'assenzio è stato un po' dimenticato e trascurato ma contiene in se ancora tutta quell'energia che è utilizzata in erboristeria come antisettica, digestiva, stimolante e tonica. In agricoltura invece è un importante insetticida per gli insetti fitofagi, elimina le larve nelle derrate, combatte il moscerino della frutta e infine è attivo anche sugli afidi.

Tutto merito di un potente alcaloide, l'absintina presente nelle foglie e nei fiori. É una pianta perenne e non perde proprietà con gli anni, anzi la produzione di foglie è maggiore. Ne basta macerare 300 grammi di foglie fresche o sommità fiorite in 10 l di acqua per una settimana. Oppure 30 g di pianta essiccata in polvere semplicemente da mescolare nei 10 l di acqua e spruzzare. I trattamenti insetticidi a protezione delle piante dell'orto vanno rinnovati ogni settimana e combattono afidi, formiche e cavolaie.

Come coltivarla

Innanzitutto acquistare i semi da Bioseme su questo sito. Si tratta di seminare dalla primavera all'estate in terra che va mantenuta umida a lungo. Il seme è fine e non va interrato, ma seminato molto superficialmente. In estate per mantenere umido il terreno bisogna nebulizzare spesso e tenere la seminiera all'ombra. In autunno le piantine vanno trasferite nel terreno. Amano i terreni poveri e sassosi, senza ristagni. Si distanziano a 40 cm fra le file e 20 cm fra le piante sulla fila. La raccolta avviene durante tutto il periodo vegetativo e le sommità fiorite con le foglie all'inizio fioritura. Si tratta di una pianta molto rustica che sopporta bene anche il freddo invernale. Non ha particolari patologie e può soffrire solo le estati particolarmente siccitose.

Un tempo era considerato una sorta di panacea contro tante malattie. Si sa che il suo gusto amarissimo allontana i topi dalle cantine e le chiocciole dall'orto. Coltivarla è facile, ora si tratta solo di farla rinascere negli orti naturali.