Peperoncino e aglio per l’orto biologico

17/07/2016

Peperoncino e aglio per l’orto biologico


Ancora una possibilità di utilizzare comuni ingredienti a disposizione di tutti per creare prodotti naturali con funzione di difesa delle piante da orto, ovvero come crearsi un efficace antiparassitario in piena autosufficienza e semplicità.
Dopo equiseto e sapone ora è la volta del peperoncino e dell’aglio. In alcuni orti questi ortaggi saranno arrivati a produzione e quindi oltre che per la cucina ora potrete estendere la loro utilità anche alla coltivazione.
Il peperoncino fa parte della stessa specie del peperone, anzi si può dire con assoluta certezza che i peperoni sono stati selezionati da quelli piccanti grazie a un lungo lavoro generazionale da parte delle antiche popolazioni del mesoamerica. La piccantezza è dovuta a una particolare sostanza chiamata alcaloide capsicina che è presente in tutti i peperoni selvatici. I contadini delle antiche popolazioni amerindie dell’america del sud riuscirono a eliminare questa sostanza e crearono il peperone dolce che oggi tutti coltiviamo. Ma il tratto genetico piccante è dominante e quindi in caso di incrocio anche fortuito fra peperoncino e peperone quello dolce diventa piccante.
La capsicina è un alcaloide e tutte le solanacee, famiglia botanica in cui sono comprese anche patate, pomodori e melanzane, sono portatrici di alcaloidi e alcuni membri di questa famiglia ne hanno anche di tossici o velenosi. Si tratta in effetti di una famiglia particolare, molto perdicolosa, ma le nostre specie ortive sono del tutto prive di sostanze negative per la salute umana. Invece la sostanza piccante del peperoncino ha una ragione mica. La capsicina è un potente antimuffa e quindi quando il seme entra nel terreno è difeso durante tutto il lungo periodo di germinazione.
La sostanza piccante quando è nebulizzata su altre piante è utile per tenere lontani predatori fitofagi e muffe. Unita all’odore e alle proprietà dell’aglio diventa un buon deterrente nei confronti di tanti piccoli insetti.  Possono bastare pochi grammi diluiti per litro di acqua di semi di peperoncino, fresco o secco, e aglio per avere a disposizione un efficace prodotto da spruzzare direttamente una volta a settimana.
Le dosi: 25 grammi circa di semi di peperoncino, 25 grammi di aglio per litro. Frullare e lasciar riposare 24 ore. Trattare una volta alla settimana e in caso di pioggia ripetere.
Il quantitativo di peperoncino della preparazione può diminuire se si trattasse di peperoncini molto piccanti. Il grado di piccantezza è calcolato in gradi Scoville e, giusto per fare una scala di paragone, un peperoncino calabrese è 12 volte meno piccante di un peperoncino habanero. Quindi più piccantezza più efficacia di protezione. In caso di infestazione grave sarà possibile utilizzare come ingrediente anche sapone molle e terra di diatomea.
Gli effetti sugli insetti non sono mortali, però è in grado di alterare il sistema nervoso degli insetti e procurare danni alle membrane cellulari. Sicuramente una volta applicato ne staranno lontani.
In foto il peperoncino Red Savina accreditato come fra i più piccanti del mondo. Fonte Wikipedia

 

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