Equiseto contro peronospora e altre malattie fungine, le nostre ricette

23/06/2016

Equiseto contro peronospora e altre malattie fungine, le nostre ricette


In agricoltura biologica da tempo si stanno cercando alternative all’uso del rame che è tossico per i microorganismi del terreno e pertanto non aiuta la generazione di humus, cioè lo strato fertile del terreno. Un’alternativa possibile, praticabile da tutti e in regime di autosufficienza, esiste già, non copre tutti i casi, ma da risultati positivi in molte coltivazioni: è il decotto di equiseto, una pianta spontanea molto comune al centro nord Italia, chiamata anche coda cavallina. Il momento più opportuno per raccoglierla è proprio in questi giorni di giugno vicini a San Giovanni, periodo in cui per tradizione le piante officinali si caricano di principi attivi utili alla salute. L’equiseto è un rimedio popolare utile per la salute umana conosciuto da secoli. È consigliato come diuretico, rimineralizzante, emostatico, antidegenerativo. Contiene molto silicio organico che rinforza ossa, denti e pelle. Ma contiene anche dei sali solforici a cui si devono la sua azione sulle piante sia antimicotica sia repellente per gli insetti.

Utilizzi sulle piante

Esistono diverse ricette per l’uso in campo dell’equiseto, ne daremo solo due: la prima, più semplice, di uso casalingo, accessibile a tutti; una seconda più adatta ad un utilizzo professionale.

La raccolta della pianta va effettuata a fine giugno evitando luoghi a rischio di inquinamento chimico come i bordi di strade trafficate. Dopo la raccolta bisogna farla essiccare all’aria e all’ombra e una volta ben secca se ne potrà fare uso per tutto l’anno.

Decotto

Pesare 200 g di equiseto secco, che va messo a bollire per mezz’ora in un litro di acqua naturale (piovana o non clorata). Il decotto, una volta raffreddato e filtrato, si lascia in una bottiglia di vetro per due giorni prima di usarlo. Può essere conservato per circa 15 giorni e va utilizzato diluendolo 1 parte in 9 parti di acqua. Si utilizza da nebulizzare sul terreno dell’orto una volta a primavera e una volta in autunno. Invece sulle parti verdi delle piante si nebulizza ogni 15 giorni, soprattutto su quelle sensibili alle malattie fungine.

Preparato professionale

Date le quantità maggiori che servono per gli orti di grande superficie la raccolta di pianta spontanea può essere impossibile. In questo caso può andare meglio l’equiseto in polvere che va acquistato presso erboristerie o fornitori di prodotti per agricoltura biologica. Ne bastano 50 g/hl, una resa molto più alta della pianta fresca o secca tale e quale.

Come decotto: la polvere di equiseto è utile contro le malattie crittogamiche. Per aumentare l’efficacia si può aggiungere lo 0,5% di Silicato di sodio.

Come macerato: invece per i trattamenti contro afidi e acari si usa la polvere per creare un macerato. Quindi niente bollitura, ma lo si lascia riposare in acqua per 24 ore. Sciogliere in un paio di litri di acqua 50 g di polvere di equiseto, mescolare e lasciarlo riposare per almeno 24 ore. Diluire poi in 100 l di acqua. Per renderlo più attivo si può aggiungere il sapone in pasta nello 0,3%

polvere di equiseto

Polvere di equiseto

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