Le tre piante sorelle della tradizione nativa americana

27/05/2016

Le tre piante sorelle della tradizione nativa americana


Secondo una leggenda iroquese, popolazione nativa americana, il mais, il fagiolo e la zucca sono tre inseparabili sorelle che desiderano solo di crescere insieme. La tradizione di seminare nello stesso appezzamento queste tre colture ha tempi remoti ed era comune a tutte le colture che abitavano le Americhe. Non è solo un semplice accostamento di piante e va ben oltre la teoria delle consociazioni vegetali. Intanto è noto che mais, fagiolo e zucche sono piante domesticate dalle società Mesoamericane. Questa abilità che gli Indios hanno avuto di trasformare piante selvatiche e improduttive in quelle che oggi appaiono colture mondiali strategiche è frutto di una profonda conoscenza empirica dei cicli vitali e della genetica, che solo una società molto evoluta può possedere. Ma essere poi riusciti a comprendere che coltivate insieme mantengono la fertilità del terreno e producono abbondante cibo coltivato con un equilibrio ideale per l'alimentazione umana di amminoacidi, vitamine e amidi è stato il culmine della conoscenza tradizionale della loro civiltà contadina.

Ma vediamo un po' di vantaggi nel coltivare queste piante insieme. Il mais di solito viene seminato per primo e dopo che ha raggiunto i 15 cm di altezza circa attorno alla pianta si seminano i fagioli. Il mais nella prima fase di nascita e crescita emette dalle radici una sostanza antibiotica naturale, il DIMBOA, che uccide le larve degli insetti. Quando il mais è nato e ha diffuso questa sostanza è il momento di seminare il fagiolo, il cui germoglio sarà protetto dalla sostanza emessa dal mais per tutto il periodo della sua germinazione. Le radici del fagiolo a sua volta vengono popolate da rizobi, batteri con azione azoto-fissatrice, che rilasceranno nel terreno questa sostanza importante per una crescita vigorosa del mais. Inoltre il fusto del mais in crescita sarà un sostegno ideale per il fagiolo rampicante. E la zucca? Piantata in mezzo alle altre due sorelle con le sue larghe foglie pacciamerà il terreno ombreggiando e allo stesso tempo sarà protetta dal vento forte e dal sole estivo che possono danneggiarla seriamente.

Questi tre alimenti insieme forniscono un mix equilibrato a cui manca solo un ingrediente: il peperoncino, molto ricco in vitamina C e tipico della cucina indios e sudamericana.

Ma veniamo alla pratica. Il mais da utilizzare per la tradizionale coltura consociata può essere sia da polenta sia il mais dolce o quello da pop corn. Gli ultimi due sono più precoci e quindi si adattano meglio agli orti. Bioseme ha ambedue le seconde versioni di mais. Come fagiolo va scelta una varietà rampicante. Bioseme propone la monachella, un fagiolo rustico e caratteristico della coltura italiana. Il mais va seminato o a isolotti o a file di 50cm e sulla fila 50cm. Quando il germoglio di mais avrà raggiunto almeno i 15 cm di altezza, attorno alla pianta, a distanza di 15 cm, a cerchio si seminano 6-7 fagioli. Come zucca va scelta invece una varietà ramificata come la classica Marina di Chioggia. Ne va almeno una ogni 10 piante di mais e vanno seminate direttamente in terra o trapiantate, se seminate in vasetta almeno 20 gg prima, contemporaneamente alla semina dei fagioli.

Questo metodo antico produce più calorie alimentari per m² che la coltura intensiva di mais. I metodi di semina, intesi come distanze e tempi, possono variare a seconda della tradizione a cui si attinge, ma in sostanza è necessario adattarsi alle condizioni del terreno e del clima in cui si coltiva. Non è invece necessario un terreno molto fertile o irriguo, ma le varietà andranno scelte in relazione al clima e alla latitudine.

I nativi americani tennero in vita questo metodo per secoli e forse millenni, e per i primi europei arrivati in America fu una importante risorsa per la loro soppravvivenza. Il successo di questo metodo sta nell'attenta scelta dei tempi di semina e delle varietà da porre insieme nello stesso orto. Alle volte può addirittura bastare seminarle insieme nella stessa buca del terreno, In effetti tutte e tre alla temperatura di 25 ° C nascono nell'arco di 3 giorni.

Il tempo di attuare questa antica tecnica comprovata dalla esperienza e dalla conoscenza è arrivato, noi ci stiamo cimentando proprio ora in questo tipo di semina, vi invito a unirci e a confrontare le esperienze durante la stagione di crescita e maturazione.