Come coltivare ottimi cavoli partendo da seme

20/05/2016

Come coltivare ottimi cavoli partendo da seme


Nei nostri orti, grandi o piccoli che siano, non può mancare qualche forma della importante famiglia dei cavoli. Cavolfiori, a foglia, cappucci, verze, bruxelles, broccoli, natalini: sono tutti della stessa specie,  eppure così diversi all’apparenza. Ma tutti condividono un posto importante nell’alimentazione, sia per i loro contenuti nutrizionali sia per i sapori di cui non possiamo fare a meno nelle nostre cucine regionali.
Purtroppo la quasi totalità delle piantine di cavoli messe in commercio sono ottenute da semi ibridi F1 che possono contenere modificazioni genetiche importanti come ad esempio la maschiosterilità indotta con fusione del citoplasma, una tecnica comunemente chiamata CMS. Questa tecnologia genetica è ampiamente diffusa e purtroppo non dichiarata nelle etichette. Invece tutte le nostre sementi di cavoli venduti Bioseme sono totalmente esenti da queste forme di tecnologia genetica e non sono ibride. Le nostre sono varietà tradizionali che hanno sapori e forme ben radicate nel passato, potremmo dire antiche varietà, ma ben adattate ai moderni sistemi di coltivazione biologici e naturali.
Ma se l’acquisto di piantine da vivaio può sembrare una forma di comodità per chi fa l’orto in questo articolo vorremmo portarvi a conoscere invece meglio, attraverso dei semplici consigli, a seminare e trapiantare le vostre piante di cavolo.
Per le nostre sementi consigliamo vivamente di seminare in contenitore. Per una migliore riuscita della piantina la semina in alveolo o in cassetta è la più semplice. In questo modo è possibile difendere meglio la piantina dall’attacco delle altiche, piccoli colettori neri che traforano le foglie tenere delle crucifere, come rucola, ravanelli e giovani cavoli appunto. Ma su come difendersi al meglio da questo pericoloso insetto ne parleremo in un prossimo post. Per ora valga sapere che la migliore difesa è seminare in seminiera e tenerla in un luogo alto e separato dal suolo. Quando invece le piantine saranno nate cospargerle di polvere di cenere di legna, o meglio ancora, diatomee biocide. Usare almeno 2 semi per alveolo e scegliere seminiere da almeno 80 alveoli. Se volete seminare meno semi che una seminiera intera meglio usare allora una cassettina di legno dove il terriccio possa essere almeno profondo 7-8 cm. Prima di seminare compattare bene il terriccio nella seminiera o cassetta. Tenere costantemente umido il terriccio per tutto il tempo che ospiterà semi e piantine.
Nella semiera dove avrete seminato due o tre semi per alveolo, una volta nate le piantine bisogna tagliare le piantine in eccesso e lasciarne una sola per alveolo. Di solito dopo 4-5 giorni a 20-25 gradi i semi germogliano ed emergono. Non bisogna seminare profondo, il seme di cavolo va ricoperto con uno strato di terriccio di non più di 3 mm. Dalla germinazione vanno contate 4 settimane e poi avete al massimo 2 settimane per il trapianto. In questo periodo le radici delle piantine si rovinano e cominciano a girare nell’alveolo in tondo perdendo labilità di propagarsi bene nel terreno una volta trapiantate. Il trapianto è bene che avvenga in terreno irrigato.
Quando le piantine saranno in terra è importante cospargere il terreno di polvere di cenere di legna o di diatomee a prevenzione di altiche e lumache. È bene procurarsi del bacillus thuringensis che sarà da utilizzare per proteggere le piante dalle larve della farfalla cavolaia. È un prodotto naturale e atossico.
Quali varietà e quando seminare? Noi di Bioseme proponiamo una gamma abbastanza ampia di cavoli e li trovate in questa pagina di ricerca
Sono ben 53 varietà! Tutte biologiche e tutte riproducibili per seme.
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