Piselli Lavagna

13/05/2016

Piselli Lavagna


fiori di Pisello lavagna

Il pisello di Lavagna è un'antica e tradizionale varietà ligure. Ha caratteristiche molto importanti per chi ama questo ortaggio. Intanto può essere una pianta alta che in buon terreno arriva a 1,5 m. Questo le conferisce la caratteristica di avere una raccolta molto a scalare, ovvero che si raccoglie gradualmente. Come tutte le varietà a chicco liscio è molto resistente al freddo e quindi può essere seminata, in molte aree italiane, anche autunno. In questo modo le sue radici possono svilupparsi meglio, più profondamente e rilasciare più azoto. Il suo fittone radicale raggiunge sotto terra un metro. Come tutte le leguminose anche il pisello è un azoto fissatore, e questa varietà è molto efficace perché appunto può svolgere questa funzione in un periodo di coltivazione di più mesi. Si è calc

olato che la capacità di fertilizzazione del terreno compiuta dai piselli ha un valore economico di 300 € per ettaro. Se invece la varietà Lavagna viene coltivata in primavera può essere molto precoce e arrivare a produrre in 60 giorni.

Di solito le varietà di pisello alte sono scartate a favore di quelle nane o semi-nane che sono considerate più comode non richiedendo rete o sostegni. Il pisello infatti è una specie rampicante che per mezzo di viticci si aggrappa al sostegno. Se non volete comprare la rete apposita in materiale plastico si può ricorrere a dei rami di potatura. Oppure, con una progettazione che sconfina nella permacultura, prevedere una consociazione con i cavoli che nello stesso periodo di crescita dei piselli sono in fase di fioritura. Esistono cavoli a foglia capaci di crescere fino a 2 metri potendo così sostenere anche piselli alti come le taccole, che si appoggeranno volentieri a piante vicine.

I bacelli del Lavagna contengono di solito 6-7 piselli e questo non li rende da record come alcune moderne varietà che raggiungono fino a 10-12. Però la caratteristica principale che fa amare questa varietà è la sua spiccata dolcezza, un sapore di alta qualità e la buona capacità conservazione.

Tutti i piselli sono piante autogame, ovvero si autoimpollinano, e sono linee pure. Quindi per chi vuole è possibile selezionare dallo stesso raccolto anche bacelli da lasciare andare a seccare per utilizzarli come seme per il prossimo raccolto. Tutti i nostri semi hanno questa caratteristica ma per i piselli non si corre rischio di ibridazioni.

Ma veniamo al capitolo delle eventuali malattie.

I piselli possono essere attaccati da diversi agenti fungini, batterici o virali.
Le principali malattie aventi una rilevanza economica sono:

il marciume dei semi dovuto a differenti funghi del genere Pythium;
la necrosi radicale, dovuta fra l'altro a Fusarium solani e a Aphanomyces spp.;
le malattie crittogamiche dell'apparato vegetativo quali la peronospora del pisello (Peronospora pisi), la muffa grigia (Botrytis cinerea), il mal bianco del pisello (Erysiphe pisi), la sclerotinia della soia (Sclerotinia sclerotiorum), la ruggine del pisello (Uromyces pisi) e l'antracnosi (Colletrichum pisi);
diverse malattie virali, tra cui il giallume apicale del pisello, dovuto al virus PTYV (Pea Top Yellow Virus - Luteoviridae) e il mosaico comune del pisello, dovuto al virus virus PCMV (Pea Common Mosaic Virus - Potyviridae).

Parassiti
Sitona del pisello
(Sitona lineatus)
Tonchio del pisello
(Bruchus pisorum)
Tortrice del pisello
(Cydia nigricana)

Numerosi insetti parassiti attaccano le colture di pisello nei loro differenti stadi

Coleotteri

La sitona del pisello (Sitona lineatus) è un piccolo coleottero curculionide che divora le foglie facendo delle tacche semicircolari sul bordo e le cui larve si nutrono delle radici, indebolendo le piante.
Il tonchio del pisello (Bruchus pisorum) è un piccolo coleottero che attacca i baccelli in formazione e completa il suo sviluppo all'interno dei semi maturi e secchi, fuoriuscendone attraverso un foro circolare.
Esiste anche un crisomelide originario del Sud America (Zabrotes subfasciatus), la cui larva è nota come "bruco tropicale del pisello", che si riproduce nei semi secchi di diverse specie di leguminose.

Ditteri

La cecidomia del pisello (Contarinia pisi) è un dittero che provoca la formazione di galle sui fiori, provocandone la caduta.

Lepidotteri

Le larve della tortrice dei piselli (Cydia nigricana, Tortricidae) attaccano voracemente i semi. I piselli sono inoltre suscettibili di attacchi da parte dei bruchi di diverse specie di lepidotteri della famiglia Noctuidae che si nutrono delle loro foglie tra cui: Ceramica pisi, Lacanobia oleracea, Autographa gamma, Mythimna unipuncta.

Rincoti

L'afide verde del pisello (Acyrthosiphon pisum) danneggia foglie e stipole ed è inoltre il vettore di diverse malattie virali.

Tisanotteri

Il tripide del pisello (Frankliniella robusta) e il tripide dei cereali (Thrips angusticeps) sono dei minuscoli insetti (taglia di 1 mm) che attaccano fiori e baccelli e le cui larve si sviluppano all'interno dei baccelli. Provocano essiccazione e arresto della crescita delle piante.


Parassiti vegetali

Nelle regioni mediterranee, le colture dei piselli possono essere parassitate da piante del genere Orobanche, e in particolare da Orobanche crenata, che si attacca alle radici della pianta ospite

Di solito quindi è necessario sorvegliare la propria coltura di piselli e quando possibile prevenire con rimedi biologici.