CHI SIAMO - la Storia

CHI SIAMO

 La Bioseme è una società cooperativa agricola che produce sementi ortive da agricoltura biologica.

 sede legale Piombino (LI)

località Torraccia 5

indirizzo PEC tecnocoop.bioseme@legalmail.it

e-mail info@bioseme.it

licenza produzione sementi n. 13 del 15 febbraio 1991

rilasciata dalla C.C.I.&A. di Livorno

numero REA LI – 85483

codice fiscale 00909320791

partita IVA 00909320491

data atto costituzione 17/04/1988

data iscrizione 13/09/1988

data ultimo protocollo 13/09/2013

codice ATECO 01.19.1

codice NACE 01.19

I soci della cooperativa sono produttori agricoli a titolo principale, tecnici agricoli, un biologo e persone interessate comunque alla Agricoltura Biologica.

Il ns. ente certificatore è il CCPB di Bologna, dove siamo iscritti dal 1992.

In linea con gli scopi sociali ci siamo associati ad Agribiopiemonte, a Civiltà Contadina, a Pro Specie Rara, ed ad altre organizzazioni con missioni compatibili con l'agricoltura biologica.

 

Collaboriamo con organismi comunque legati alla sostenibilità ambientale ed alle produzioni ecocompatibili, partecipiamo ogni anno a Festambiente collaborando con i vari uffici.

Riportiamo la relazione finale.

Spett.le
Bioseme
località Torraccia 5
Piombino (LI)
Grosseto, 25 Agosto 2014
OGGETTO: Relazione finale partecipazione a Festambiente 2014
Gent.mo Manlio Mozzoni,
Sperando di fare cosa gradita, inviamo la relazione finale della Vostra partecipazione alla XXVI edizione di Festambiente, Festival Internazionale dedicato all’ ecologia, alla solidarietà e a quanto è bello vivere in Italia!, tenutosi dall’8 al 17 agosto 2014 presso il Parco regionale naturale della Maremma (GR).
La Vostra partecipazione e il Vostro sostegno, come ogni anno, sono stati elementi fondamentali per la realizzazione di un Festival che anche quest’anno si è confermato come uno degli appuntamenti più attesi e partecipati dell’estate. Grandissimo successo di stampa e di pubblico, misurato sia in termini di partecipazione che di indice di gradimento.
Rinnovando i nostri più sinceri ringraziamenti e nell’auspicio che questa proficua collaborazione possa continuare anche negli anni a venire, porgiamo cordiali saluti.
Tratto dal nostro comunicato stampa del 18 agosto 2014
Comunicato Stampa
SI CHIUDE L’EDIZIONE NUMERO 26 DI FESTAMBIENTE
Dieci giorni di eventi, di ospiti illustri, bella musica, e tante buone pratiche di sostenibilità perché e’ Bello Vivere in Italia
Gentili (Legambiente) al Governo: “Dalla crisi si esce puntando su ambiente, innovazione e bellezza”
Circolo Festambiente – Loc. Enaoli – 58010 – RISPESCIA GR – Tel. 0564/48771 – Fax 0564/487740
marketing@festambiente.it commerciale@festambiente.it www.festambiente.it
legambiente@fonti-rinnovabili.it www.fonti-rinnovabili.it
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Festival ad impatto zero
53 tonnellate di anidride carbonica risparmiate in 10 giorni di festa
“Cari Ministri dalla crisi si esce puntando su ambiente, innovazione e bellezza. Anche quest’anno dalla festa lanciamo un messaggio chiaro: siamo riusciti a unire migliaia di persone in nome dell'ambiente, della legalità, della sana alimentazione e soprattutto della Bellezza. Vedere l'entusiasmo delle persone è per noi il risultato più importante, perché in questi dieci giorni abbiamo tracciato insieme la strada per un futuro migliore e più sostenibile, a sostegno delle energie rinnovabili, delle buone pratiche, della green economy e della mobilità sostenibile”. A dichiararlo Angelo Gentili, coordinatore nazionale di Festambiente nel resoconto finale della manifestazione che si è conclusa domenica 17 agosto a Rispescia nel grossetano e che quest’anno ha ospitato tra gli altri Dario Fo, Don Luigi Ciotti e Sergio Staino, oltre alla presenza del ministro Orlando e dei tanti big della musica italiana saliti sul palco: da Piero Pelù a Elio e le storie tese, da De Andrè agli Stadio passando per Stefano Bollani.
Una delle grandi risposte di quest’anno è stata la massiccia presenza delle famiglie e in particolare dei bambini, circa 10mila in 10 giorni, che hanno preso parte ai giochi e ai laboratori della Città dei Bambini.
Nonostante la crisi la risposta del pubblico non ha deluso le aspettative. Tanti i visitatori che hanno partecipato nei dieci giorni con tante le famiglie protagoniste alle attività e ai giochi della Città dei Bambini e con partecipazione entusiastica di turisti e visitatori alle numerose iniziative esterne alla scoperta delle bellezze del territorio maremmano.
E come ogni anno l'impatto ambientale della festa è stato azzerato grazie all'accordo con AzzeroCO2. Le emissioni di anidride carbonica sono state compensate con il progetto di riforestazione del parco del Delta del Po in Veneto. In 10 giorni sono state risparmiate circa 53 tonnellate di anidride carbonica. Oltre a questo anche una rigorosa politica di gestione dei rifiuti solidi: NO ai bicchieri e alle stoviglie di plastica, SI a quelle di ceramica, vetro e mais, interamente biodegradabili. Bene anche la raccolta differenziata dei rifiuti, avviati al riciclo e al compostaggio, che ha superato il 90%.
Circolo Festambiente
Segue la relazione nel dettaglio della Vostra partecipazione a Festambiente 2014
Circolo Festambiente – Loc. Enaoli – 58010 – RISPESCIA GR – Tel. 0564/48771 – Fax 0564/487740
marketing@festambiente.it commerciale@festambiente.it www.festambiente.it
legambiente@fonti-rinnovabili.it www.fonti-rinnovabili.it
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INIZIATIVE ENOGASTRONOMICHE
 ECOMERCATO
I Vostri prodotti sono stati inseriti all’interno dell’Ecomercato, lo stand di Legambiente presente all’interno dell’area espositiva di Festambiente, accompagnati da una cartellonistica 50 x 70 cm con il logo dell’azienda, da noi appositamente realizzata, e dal Vostro materiale informativo. Lo stand, situato al centro dell’area espositiva di Festambiente, permette:
- Ai nostri visitatori, attenti a produzioni naturali ed ecocompatibili, di avere garanzia che ciò che acquistano è in linea con i must di Legambiente
- Alle Aziende di avere forte visibilità pur non prendendo parte in modo diretto alla manifestazione.
*l’ecomercato è una raccolta pubblica di fondi a sostegno del Progetto Rugiada, il progetto di solidarietà di Legambiente a favore dei bambini di Chernobyl (www.solidarietàlegambiente.org) e delle campagne nazionali di Legambiente.

 

VISIONE E MISSIONE

 Gli elementi di riferimento per tutti i tutti i Soci ed in base ai quali amministriamo la società sono:

 1 – la Sovranità Alimentare,

2 – la non brevettabilità degli organismi viventi,

3 – la sostenibilità nei processi agricoli.

 Pertanto produciamo solo sementi da IMPOLLINAZIONE APERTA ( riproducibili da tutti ) e con il sistema biologico.

 L'obbiettivo è quello di ampliare il più possibile la diversità genetica utilizzabile dagli Agricoltori, sia biologici che convenzionali, al fine di diffondere le tradizioni della civiltà contadina che più ci evidenziano nel panorama economico globale.

 A tal fine, oltre la normale produzione commerciale di sementi, recuperiamo e scambiamo materiale genetico con tutte quelle persone ed organizzazioni che perseguono lo stesso fine, sia per far conoscere la nostra cultura e sia per conoscere la loro.

 Tale recupero avviene mediante il mantenimento in purezza con il sistema della pianta madre.

 Considerando che l'uomo è quello che assimila, sia come alimento che come cultura, altro nostro obbiettivo è di fornire i mezzi tecnici per una diversificazione alimentare da opporre a quella globalizzata.

 

 


 

La Storia inizia da lontano

"la fortuna và da chi ama"

 

Un giardiniere in meno di 2 anni nel 1901 fonda in Italia una fra le piu' importanti case sementiere del mondo.

 

Il giardiniere Francesco Bulleri, nato a Livorno il 13 marzo 1869, all'età di 29 anni, viene assegnato, nel 1998, dai Wenner, industriali della filatura e tessitura del cotone, ai giardini delle loro ville a Scafati e Salerno.

 

Villa Wennwer a Scafati

Francesco amava solo i fiori e le donne, tutti i fiori e tutte le donne, anche quelli e quelle degli altri. Per il primo amore, i fiori, era apprezzato da chi aveva le ville sul lungomare di Livorno, per il secondo amore era dagli stessi malvisto, tanto che il suo incarico a Scafati, alla Villa dei Wenner, altro non fù che un allontanamento.

Era sposato da 10 anni con Ergilda Moscatelli di Dovadola di 10 anni più vecchia di lui ma della quale era follemente innamorato anche perchè portava in grembo suo figlio.

Livorno è una bellissima città di mare ma, per chi ama i fiori, ha due grossi problemi, il libeccio e lo scirocco. Contro questi Francesco aveva lottato per proteggere le sue colorate e fragili creature ma con poco successo, era sì bravo ed apprezzato ma voleva di più.

Conosceva Napoli e l'Agro Nocerino-Sarnese e sapeva che in queste terre libeccio e lo scirocco erano molto più deboli che a Livorno.E la terra era magnifica.

Considerando l'allontanamento da Livorno una opportunità per far crescere meglio figlio e fiori accettò di buon grado il trasferimento alla villa Wenner di Scafati dove lo aspettava una serra con ben 50 orchidee.

 

 

Umberto I Re d'Italia il 2 luglio 1900 viene assassinato a Monza.

Il 9 agosto viene celebrato il funerale religioso a Roma e la sua salma tumulata nel Pantheon accanto a quella del padre.

 

Dal momento della morte fino al funerale giunse, per la salma del Re, sia a Monza che a Roma, una grande quantità e varietà di fiori inviati anche da altri Paesi. Ma sia per la temperatura estiva e sia per le lunghe percorrenze la maggior parte di questi erano, o dopo poco lo diventavano, avvizziti, mosci, poco vivaci. Fra tutte solo una corona di fiori però presentava fiori freschie vivaci, profumati e con spendidi colori e risaltava su tutte le altre. Questa era stata inviata dal Prefetto di Scafati che l'aveva commissionata alla neonata Ditta Francesco Bulleri.

Francesco era stato investito di grande responsabilità, all'epoca i trasporti erano lenti e disagevoli, non c'erano le celle frigo e quanto altro adatto al trsporto di fiori. Il suo amore per i fiori non gli avrebbe permesso di mandare dei fiori che sarebbero ben presto appassiti. Con l'aiuto del Sindaco incaricò degli "scugnizzi" di trovargli una gran quantità di muschio. Fece realizzare delle leggere strutture in legno su cui fissò il muschio e su questo inserì i gambi dei fiori. Era nata la "corona funebre moderna". Durante il trasporto gli incaricati avrebbero dovuto bagnare solo il muschio e non i fiori.

Questa corona funubre ebbe tanto successo che il nome del realizzatore si diffuse fra tutti i presenti e sopra tutto fra gli "addetti" del settore. Molti vollero conoscere il segreto della corona ed il suo ideatore così che in pochi mesi il nome di Francesco Bulleri divenne famoso.

In poco tempo questi fece stampare pubblicità sulla sua " casa " fondata nel 1899 fino alla realizzazione del primo "Catalogo Generale" del 1902 cui seguiranno edizioni fino al 1939.